Perché oggi sembra sia tanto difficile andare d’accordo, soprattutto tra genitori e figli?

Ci sono tanti modi per rispondere a questa domanda e forse quello più semplice fa capo al nostro consueto modo di comunicare.

Anche se sappiamo tutti parlare non è detto che siamo in grado di comunicare nel migliore dei modi e il motivo è fin troppo semplice: nessuno ce lo ha mai insegnato! A scuola si studia la grammatica, le regole della sintassi, ma non a stabilire e mantenere buone relazioni.

Uno dei più tipici esempi si ha, purtroppo, nella relazione tra genitori e figli, anche se si tratta di un problema generalizzato a tutti i contesti relazionali e a tutti rapporti che ricoprono per noi una certa importanza.

Quando due persone litigano i contenuti che vengono dibattuti sono in effetti i più disparati, anche se il modo in cui vengono esposti è sempre lo stesso: si tratta della contrapposizione vero-falso e giusto-ingiusto o sbagliato, i grandi “nemici della comunicazione”.

Non si sta ovviamente affermando che non serve parlare in questi termini ma semplicemente che quando un conflitto si profila all’orizzonte della relazione occorre immediatamente cambiare registro, cessare di contrapporre le proprie (presunte) verità e ciò che riteniamo giusto alle verità dell’altro e a ciò che questi ritiene giusto.

Quando iniziamo a parlare dei nostri bisogni e dei nostri stati d’animo come d’incanto – o quasi – il conflitto inizia a sciogliersi, come la neve al sole di primavera.

Stefano Boschi