Genitorialità: i bambini “tiranni”

Ogni generazione non è esattamente uguale alla precedente: è come se ogni nuova generazione portasse con sé caratteristiche diverse che si rendono evidenti già nei bambini.

Oggi ci troviamo spesso di fronte ai “bambini tiranni”, che sembrano voler assumere il ruolo di piccoli capi e cercano di relegare i genitori al ruolo di semplici esecutori della loro dispotica volontà.

Quando i nostri figli si comportano in questo modo ci sono alcuni motivi scatenanti tipici legati al nostro rapporto con loro, motivi che vale la pena di indagare e cercare di sciogliere: se anche tuo figlio assume un ‘atteggiamento tirannico scopri quale può essere il motivo leggendo i diversi casi tipici sotto riportati.

Gli hai detto troppi «Devi!» e «Non devi!»

 Spesso i genitori cercano di educare i propri figli al senso del dovere ed alla responsabilità, finendo per “ingabbiarli” attraverso messaggi improntati al devi e non devi, senza che sia concesso loro abbastanza spazio alla possibilità di scelta.

Se questo è il caso è necessario che inizi a concedere a tuo figlio la possibilità di autodeterminarsi proprio ampliando tale possibilità, il che può avvenire rivolgendogli di tanto in tanto messaggi del tipo «Sei tu che decidi!», ovviamente per le cose che in effetti possono essere di sua discrezionalità.

È arrabbiato con te e si ribella

 Uno dei modi che tuo figlio può adottare per esprimere la rabbia verso di te è la trasgressione alle regole che tu cerchi di imporgli: in tal senso la ribellione diviene un vero e proprio messaggio che ti rivolge in segno di protesta.

Se questo è il caso la cosa da fare è chiedergli se si sente arrabbiato per una qualche ragione, per un qualche tuo comportamento nei suoi confronti, cercando di farglielo dire in modo esplicito per poi esprimergli comprensione, la qual cosa non dovrebbe essere accompagnata da alcun rimprovero, giudizio o valutazione negativa, o da una qualsiasi considerazione di tipo morale.

Non si sente capito

 Spesso accade che una delle maggiori cause di frustrazione all’interno di un rapporto è la sensazione di non essere capito e accettato dalle persone per noi importanti, il che può essere capitato anche a tuo figlio nel rapporto con te.

Se questo è il caso occorre creare le condizioni affinché ognuno possa esprimersi liberamente ed esternare i propri sentimenti, in modo tale che l’altro possa riconoscerli e comprenderli.  

Cerca di compensare un senso di insicurezza

 Può anche capitare che tuo figlio, anche se non lo dichiara apertamente, si senta intimamente insicuro e che pensi di “essere” inadeguato: si tratta di una sorta di “identificazione” che non può certo accettata senza cercare di reagire in senso uguale e contrario.

Se questo è il caso può essere utile aiutarlo ad esprimere il senso di inadeguatezza, permettendogli così di fare la differenza tra ciò che “prova” e ciò che “è”, ossia un essere umano dotato di infinite potenzialità.

Crede di essere il capobranco

 Un motivo alquanto diverso dai precedenti può essere legato al fatto che tuo figlio, in un particolare momento della sua vita e della relazione con voi genitori, ha sentito la mancanza di una solida autorità, il che lo ha spinta a diventare il capobranco.

Se questo è il caso è necessario che voi come genitori recuperiate il ruolo di autorità che vi spetta nell’interesse di tutti e in particolare di vostro figlio, il che potrebbe richiedere una sorta di braccio di ferro senza però – e in questo sta senza dubbio la difficoltà – adottare alcun atteggiamento rabbioso o aggressivo, quanto piuttosto fermo ed assieme pacato.

Stefano Boschi