Che cosa si può fare ai primi segnali di alienazione genitoriale?

Il genitore alienato tende a pensare a quello alienante come “cattivo” e a se stesso come il genitore “buono”: invece che offrire una possibile soluzione ciò rischia di consolidare una visione inutile se non dannosa del problema dell’alienazione.

I giudizi, oltre a cristallizzare la situazione che si vuole cambiare finiscono per nascondere ciò che abbiamo bisogno di vedere per poterci riuscire, lasciandoci a volte in quella condizione di assoluta impotenza che rischia di diventare il “problema del problema”.

Occorre prima di tutto chiedersi che cosa si sta sbagliando per correggere prontamente l’errore e recuperare così il nostro potere e le nostre risorse: per battere le mani occorrono due mani e non lo si può fare con una sola, allo stesso modo l’alienazione richiede due genitori, quello alienato e quello alienante.

Ascoltando certi racconti viene spontaneo porsi una domanda che suona tanto importante quanto inquietante: come può, a volte, rivelarsi così facile far sì che il figlio prenda le distanze da un genitore finendo addirittura per rifiutarlo?

Di fronte al racconto di figli che, recatisi presso l’altro genitore per trascorrere il fine settimana, si sono poi rifiutati di ritornare rimaniamo profondamente perplessi e viene naturale chiedersi come ciò sia possibile.

Nel tentativo di chiarire questi che appaiono veri e propri “misteri” delle relazioni umane occorre prendere in esame quanto avviene nell’intero sistema familiare, nella consapevolezza che quello dell’alienazione non è un problema che si colloca nella dimensione individuale bensì in quella sistemico-relazionale.

Esistono alcuni comportamenti o non-comportamenti che riguardano il genitore alienato o quello che sta per esserlo, che occorre valutare attentamente:

  • atteggiamento distaccato o autoritario
  • mancare di stabilire un contatto relazionale profondo
  • trasmettere al figlio valori in conflitto con i suoi bisogni
  • dedicare poco tempo al figlio
  • mostrare carenti espressioni affettive
  • mancare di autorevolezza e decisione.