La rubrica di Rita Rondinelli


La famiglia malata oggi: il problema dell’alienazione genitoriale

Nel clima di crisi della famiglia oggi imperante assistiamo al progressivo diffondersi di un problema di cui fino a qualche tempo fa non si parlava, chiamato “alienazione genitoriale”.

Si tratta del tentativo riuscito da parte di un genitore di allontanare il figlio dall’altro, alienandolo appunto dal rapporto con lui e, dunque, dalla sua funzione genitoriale, il che si verifica soprattutto nei casi di separazione e divorzio.

Nei casi più gravi il figlio rifiuta di vedere il genitore detto “alienato”,

Il rapporto tra alienazione, violenza familiare, conflitto genitoriale

Credo sia prima di tutto necessario precisare il significato del verbo “alienare” ovvero “rendere qualcuno estraneo, ostile ad altri, far perdere a qualcuno l’altrui benevolenza, allontanare”: questo verbo è tanto più crudo e terribile se riguarda madri, padri e figli.

Al corrispondente sostantivo “alienazione”, poi, preferisco aggiungere l’aggettivo “parentale”, piuttosto che “genitoriale” spesso in uso, perché chi viene allontanato – incolpevole – e trasformato in un nemico non è solo l’altro genitore.

Si induce, infatti, un’ostilità ingiustificata e feroce anche nei confronti di tutta la sua famiglia e,

La storia di A.: una figlia alienata

La storia che segue è raccontata da una donna che fu una figlia alienata ed è tratta dall’e-book Il regno incantato di prossima pubblicazione su questo sito.

Mio padre è andato via di casa (o meglio, è stato mandato via da mia madre) quando avevo circa due anni quindi non ho avuto modo di instaurare un rapporto padre-figlia con lui. Negli anni a seguire lo vedevo raramente fino ad arrivare a una o due volte l’anno intorno ai 10 anni.

La situazione mediatica oggi: fortunatamente si comincia seriamente a parlarne!

Mai prima d’ora si è parlato tanto di minori e di alienazione parentale. Questo vero e proprio cancro della famiglia e delle relazioni, in particolare quella tra genitori e figli, che pur avendo ormai dimensioni vastissime e conseguenze gravissime sul piano psicologico e sociale è sconosciuto a chi non lo vive.

La sempre maggiore mole di articoli pubblicati sono perciò importanti perché raggiungono le “persone qualunque”, quelle che – fortuna loro – non sono coinvolte in questo problema,

Che cosa si può fare ai primi segnali di alienazione genitoriale?

Il genitore alienato tende a pensare a quello alienante come “cattivo” e a se stesso come il genitore “buono”: invece che offrire una possibile soluzione ciò rischia di consolidare una visione inutile se non dannosa del problema dell’alienazione.

I giudizi, oltre a cristallizzare la situazione che si vuole cambiare finiscono per nascondere ciò che abbiamo bisogno di vedere per poterci riuscire, lasciandoci a volte in quella condizione di assoluta impotenza che rischia di diventare il “problema del problema”.

L’identikit del genitore alienante: la sindrome di Medea

Tratto da Il regno incantato, e-book di prossima pubblicazione:

Se volessimo tracciare una sorta di identikit del genitore alienante potremmo identificarne alcuni tratti che fanno parte del nostro comune modo di pensare, agire, sentire e relazionarci, che se risultano accentuati predispongono le persone ad una particolare organizzazione o stile di personalità:

atteggiamento di chiusura, velatamente o apertamente ostile
trova difficile mettersi in discussione come persona e come genitore
vede le cose in modo rigido,

Le mappe concettuali dell’alienazione

Al fine di meglio comprendere questo fenomeno che purtroppo appare in crescente espansione pubblicheremo alcune “mappe” che ne evidenziano i meccanismi e le dinamiche.

Di seguito compare una mappa che riporta i concetti fondamentali delle dinamiche relazionali in rapporto alle istituzioni, quindi una che riguarda invece l’aspetto giuridico.

 

I concetti generali dell’alienazione parentale

Top