Questa settimana parliamo di …


Identità e salute: le nostre “false identità” possono farci ammalare?

Nell’epoca in cui la ricerca scientifica in campo medico va sempre più nella direzione dei virus, dei batteri e dei meccanismi cellulari e molecolari risulta difficile pensare che l’idea di chi siamo possa in qualche modo contribuire allo stato di salute o malattia.

Innanzi tutto dobbiamo pensare che nel corso della nostra esistenza, faticosamente giorno dopo giorno, ci siamo fatti un’idea della realtà e ciò che chiamiamo “identità” fa parte di tale visione del mondo,

E’ più facile pilotare un 747 o fare il genitore? Il mestiere più bello e più difficile del mondo!

Il primo e forse più inquietante paradosso in tema di genitorialità è rappresentato dal fatto che pur costituendo il “mestiere” più difficile del mondo, pensiamo di poterlo esercitare senza la benché minima preparazione.

Se salissimo su un Boeing 747 e scorgessimo il pilota mentre legge un manualetto dal titolo “Come pilotare un Boeing 747” resteremmo a bordo oppure troveremmo qualche buona scusa per scendere?

Quasi certamente opteremmo per la seconda possibilità. Ma perché? Il pilota non si sta forse documentando su come pilotare l’aereo?

Il nozionismo nella didattica: il fenomeno dell’appiattimento cognitivo

Se un tempo la scuola finlandese rappresentava un modello da imitare oggi le cose stanno cambiando: l’edizione 2015 del PISA (Program for International Student Assessment) mostra un declino iniziato nel 2012, quando per la prima volta il punteggio nei test matematici non rientrò nelle prime dieci posizioni a livello mondiale.

I risultati ottenuti nel 2015 mostrano come oggi questo Paese si posiziona al dodicesimo posto in matematica, nel quinto in scienze e nel quarto in lettura (risultati comunque migliori di quelli italiani,

Dalla comunità alloggio alle “comunità per la famiglia e la genitorialità”

Le comunità di accoglienza minorili giocano un ruolo fondamentale in tema del modo in cui le istituzioni affrontano i problemi familiari.

Se, da una parte, i tribunali sembrano adottare il principio secondo il quale se c’è un problema in seno alla famiglia allora separa i suoi membri, dall’altra le comunità rappresentano spesso il modo in cui tale principio viene attuato concretamente.

Le comunità di accoglienza per minori si rivelano spesso un luogo di parcheggio se non di segregazione piuttosto che di ripristino di relazioni familiari o genitoriali adeguate.

Gli adolescenti “hikikomori”: un problema oggi sempre più diffuso

Quando ero adolescente i ragazzi della mia generazione gareggiavano in velocità e destrezza compiendo prodezze con le loro moto, finendo purtroppo a volte per restare feriti e persino morire in gravi incidenti.

Spesso gli adolescenti sembrano ricercare situazioni estreme, la qual cosa potrebbe essere imputabile sia alla temporanea quanto fisiologica regressione ad una condizione di onnipotenza narcisistica, sia alla necessità di mettersi alla prova (le due cose sono in qualche modo collegate) per scoprire il loro “vero valore”.

Mio figlio ha quindici anni e rimane spesso chiuso in casa, davanti al tablet e al computer a chattare, come se non gli interessasse farsi degli amici veri. Mi potete spiegare cosa posso fare per convincerlo a uscire?

Ogni epoca ha i suoi problemi, in particolare a carico dei giovani. Oggi si osserva la strana tendenza da parte di alcuni adolescenti a chiudersi in casa, spesso davanti al pc o allo smartphone, nonostante questa sia l’età in cui di solito ci si apre al mondo, si sviluppano relazioni sempre più allargate e si inizia a esplorare e ad interagire con la realtà sociale circostante in modo sempre più adulto.

Si tratta a volte di un vero e proprio disturbo psicologico imperniato sull’evitamento che si sta purtroppo diffondendo tra i giovani che si sentono inadeguati,

La differenza tra tecnologia e civiltà: la scienza disumanizzata

Se girando per casa nostra ci imbattessimo in uno scarafaggio come reagiremmo? Dopo una inevitabile espressione di disgusto cercheremmo subito un insetticida o un repellente per insetti, dato che non vorremmo affatto condividere la nostra abitazione con tale insetto.

Immaginiamoci ora nei panni di uno scienziato impegnato nell’impresa di esplorazione di Marte e che lo scarafaggio sia scoperto proprio lì, sul pianeta rosso. Improvvisamente quell’insetto disgustoso diverrebbe per noi più importante della principessa del Giappone!

Saremmo certamente favorevoli alla realizzazione di un progetto che prevedesse un investimento di milioni e milioni di dollari per recuperarlo e poterlo quindi studiare,

Veleno: i “pedofili” della bassa modenese vent’anni dopo

Questa tragica vicenda ha inizio con le prime luci dell’alba del 12 novembre 1998, quando sette poliziotti bussano alla porta di un’abitazione di Massa Finalese in provincia di Modena: hanno il compito di portare via i bambini a causa del sospetto che all’interno di questa famiglia disagiata siano avvenuti episodi di abuso ai loro danni.

La famiglia, disagiata, è assistita dai servizi sociali che hanno affidato il maschietto e la bambina a famiglie affidatarie.

Un giorno il bambino racconta prima alla madre affidataria poi alla psicologa del servizio sociale che il fratello «fa dei dispetti sotto le lenzuola alla sorella».

Separazioni in aumento: un problema di salute pubblica

Quali genitori penserebbero che la separazione faccia male alla salute, in particolare quella dei figli? 

Nel novembre 2016 la rivista internazionale Health Psychology Open ha pubblicato un ampio studio sulle conseguenze a lungo termine legate alle difficili condizioni in cui il bambino si viene a trovare in coincidenza della rottura della coppia genitoriale.

Lo studio è stato realizzato dal pediatra Vittorio Vezzetti:

 «La ricerca scientifica ha ormai evidenziato che situazioni difficili vissute nell’infanzia possono causare,

Il tipico dilemma del genitore: autoritarismo o permessivismo?

Nel tentativo di svolgere il mestiere più bello e più difficile del mondo nel migliore dei modi, il genitore si trova spesso combattuto e altalenante tra due posizioni non solo diverse ma apparentemente contrapposte: quella autoritaria e quella permissiva.

Come un novello Giano bifronte cerca di capire, volta per volta, quale sia l’atteggiamento “giusto” da tenere con il figlio, domanda che a volte appare senza risposta anche e soprattutto per il fatto che nel corso del suo sviluppo questi cambia continuamente,

Top