Questa settimana parliamo di …


I due “interlocutori” presenti in ogni persona: le due parti del nostro cervello

Quando parliamo con qualcuno stiamo davvero parlando con “una” persona? Roger Sperry, scienziato noto per i suoi esperimenti sul cervello dei mammiferi, decenni fa scoprì che interrompendo le connessioni tra i due emisferi cerebrali le informazioni apprese da uno erano del tutto ignote all’altro.

Un gatto con i due emisferi divisi chirurgicamente e l’occhio sinistro bendato, usando solo l’occhio destro imparava che spingendo una leva contrassegnata da un triangolo otteneva un gustoso bocconcino. Se gli si bendava l’occhio destro sembrava perdere completamente la conoscenza acquisita,

Psicosomatica e mal di testa: quando si è divorati dal “tarlo del dubbio”

Il mal di testa è un disturbo oggi molto diffuso tanto da risultare una malattia sociale e rappresenta un caso particolare di psicosomatizzazione.

Esistono diverse forme di mal di testa anche se, in assenza di lesioni cerebrali, mostrano tutte un comune denominatore. Per comprendere di che cosa si tratti occorre rendersi conto che il cervello non è un organo come tutti gli altri bensì l’organo degli organi, ossia l’organo che governa tutti gli altri.

Se i reni hanno la funzione di filtrare il sangue,

Didattica efficace: logica e paradosso nella didattica attuale

Il paradosso è da sempre il nemico giurato dalla logica. Se di fronte all’affermazione “Io sto mentendo!” ci chiediamo se chi parla dice il vero o il falso potremo cercare invano una risposta definitiva: se decidiamo che dice il vero allora dice il falso, se invece dice il falso allora è vero.

Se chiedessimo ad un insegnante quale ritiene il suo obiettivo professionale risponderà che si tratta di insegnare, far sì che gli studenti apprendano, che siano in grado di superare gli esami e cose analoghe.

Istituzioni e tutela dei minori: una bambina dimenticata

Una famiglia povera si muove da un paese all’altro cercando casa. Nessuno l’aiuta e la bambina non va a scuola. I genitori trovano finalmente un alloggio di emergenza da un amico del padre, in un paese del Centro Italia.

Ma i soldi non bastano e fra un piccolo affitto, le utenze e qualcosa da mangiare, i genitori non possono pagare la mensa alla loro figlia. Lei si vergogna di uscire ogni volta quando tutti vanno a tavola, se non si paga non si mangia,

Le tre fondamentali fasi dell’educazione: un’interessante osservazione fatta alle Hawaii

Quando Gregory Bateson si recò presso l’Oceanic Institute delle Hawaii per studiare il comportamento delle focene, animali simili al delfino, poté effettuare osservazioni che si rivelano oggi sostanziali anche per il processo educativo.

All’inizio dell’addestramento, quando l’animale metteva in atto un comportamento desiderato (come sollevare la testa al di sopra della superficie dell’acqua) l’addestratore fischiava e lo premiava dandogli del cibo.

Se successivamente avesse ripetuto quel comportamento avrebbe udito di nuovo il fischio (rinforzo secondario) e ricevuto altro cibo (rinforzo primario),

Tuo figlio non parla più con te e non sai più cosa fare?

La mancanza di comunicazione rappresenta uno dei fondamentali problemi nel rapporto genitore-figlio. Anche se tale problema emerge e si rende evidente soprattutto con l’avvento dell’adolescenza o, ancor prima, della preadolescenza ha spesso radici più antiche.

Prima di tutto occorre comprendere il fatto che l’obiettivo evolutivo peculiare a questa fascia di età è il classico taglio del cordone ombelicale, il che comporta l’emergere nel figlio di moti aggressivi che possono sostanziarsi nel cercare, anche maldestramente, di tagliare i ponti con i genitori,

La “violenza assistita”: quando si fa male in modo indiretto

La “violenza assistita” è una forma di violenza fisica o verbale che i bambini subiscono nel caso in cui si trovino, appunto, ad assistere a pesanti quanto ripetuti episodi di conflittualità tra i genitori o tra adulti ed altri bambini.

Si tratta di un vero e proprio maltrattamento psicologico spesso sottovalutato o addirittura ignorato, un’esperienza traumatica con effetti deleteri sulla possibilità di un normale e sereno sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale.

La violenza assistita si presenta in forma indiretta nel momento in cui al bambino vengono semplicemente raccontatati episodi di violenza,

La questione degli affidi: le due facce della stessa medaglia

Quando re Salomone ordinò di tagliare in due il bambino conteso dalle due donne lo fece sul filo di uno stratagemma: in altre parole non intendeva davvero farlo ma solo scoprire chi fosse la vera madre.

Da tempo, nelle aule dei tribunali la spada della legge finisce spesso per tagliare a metà non già il minore bensì la sua relazione con uno o entrambi i genitori, il che avviene in forza dell’istituto dell’affido.

A volte gli ingranaggi della giustizia finiscono per frantumare anche il rapporto tra fratelli,

Scuola e disturbi dell’apprendimento: alla ricerca delle possibili origini

Un tempo si pensava che la malaria dipendesse dall’aria cattiva che circolava nelle aree paludose (da cui appunto “mala aria”), convinzione diffusa fino alla scoperta della zanzara che era in effetti causa della malattia.

Esistono legami sottili tra le cose, come appunto tra malaria e la zanzara che la diffonde, ed è compito della scienza scoprire tali invisibili connessioni.

Da anni oramai si parla dei disturbi specifici di apprendimento, i cosiddetti DSA, e delle loro presunte radici neuropsicologiche,

Educazione oggi: il dilemma del genitore tra permessivismo e punizione

Quando un genitore si chiede, preso in mille dilemmi, come si fa oggi ad educare un figlio ci sono due cose che occorre sapere: la prima è che si tratta di un processo estremamente complesso, la seconda è che mentre gli aborigeni australiani sanno già tutto noi purtroppo dobbiamo impararlo!

Il motivo è molto semplice: mentre loro vivono in armonia con la natura e con l’ambiente che li circonda noi siamo nella situazione esattamente opposta.

Viviamo in conflitto sempre più evidente con il nostro ambiente (al punto che rischiamo di tagliare il ramo sul quale siamo seduti!),

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