Questa settimana parliamo di …


La disciplina a scuola: quali regole servono davvero?

Nella visione attuale della scuola la disciplina sembra un ingrediente insostituibile, il problema è che sembra costituire una merce rara, che scarseggia ogni giorno di più.

Da parte degli insegnanti è considerata indispensabile per tenere assieme l’intero establishment didattico, di conseguenza l’obbedienza da parte dell’allievo diventa un valore importante all’interno della scuola, perciò il tradizionale voto in condotta, che riecheggia la vecchia società vittoriana, appare duro a morire.

Ecco che il comportamento, l’atteggiamento tenuto in aula dagli studenti viene valutato al pari della conoscenza delle altre materie,

La famiglia di fronte al cambiamento: fattori di rischio e fattori di protezione

Sin da quando la coppia decide di avere un bambino tale idea inizia ad influire sul sistema formato dai suoi due membri modificandone gradualmente l’equilibrio.

Con la sua nascita il figlio determina l’immediato sdoppiamento del sistema relazionale originario: la coppia si trova, infatti, a funzionare contemporaneamente come coppia affettiva e come coppia di genitori.

Un problema particolare che i genitori devono affrontare è posto dal fatto che il bambino, essendo in costante evoluzione, richiede loro un consistente oltre che continui adattamenti e riadattamenti in funzione delle proprie esigenze.

Un fenomeno davvero inquietante: l’entropia sociale progressiva

Anche se in modo non necessariamente apparente, le diverse istituzioni funzionano come vasi comunicanti di diversa forma: ciò che avviene in un ambito istituzionale tende a ripercuotersi più o meno direttamente, positivamente o negativamente, sugli altri.
Una seconda metafora, necessaria a comprendere l’interconnessione funzionale esistente tra i diversi ambiti istituzionali, è offerta dall’annaffiare una pianta: possiamo annaffiare ogni singola foglia o rametto oppure alle radici e solo in questo secondo modo tutta la pianta avrà l’acqua di cui necessita.
La domanda è quindi: quali sono le radici della società,

I due “interlocutori” presenti in ogni persona: le due parti del nostro cervello

Quando parliamo con qualcuno stiamo davvero parlando con “una” persona? Roger Sperry, scienziato noto per i suoi esperimenti sul cervello dei mammiferi, decenni fa scoprì che interrompendo le connessioni tra i due emisferi cerebrali le informazioni apprese da uno erano del tutto ignote all’altro.

Un gatto con i due emisferi divisi chirurgicamente e l’occhio sinistro bendato, usando solo l’occhio destro imparava che spingendo una leva contrassegnata da un triangolo otteneva un gustoso bocconcino. Se gli si bendava l’occhio destro sembrava perdere completamente la conoscenza acquisita,

Psicosomatica e mal di testa: quando si è divorati dal “tarlo del dubbio”

Il mal di testa è un disturbo oggi molto diffuso tanto da risultare una malattia sociale e rappresenta un caso particolare di psicosomatizzazione.

Esistono diverse forme di mal di testa anche se, in assenza di lesioni cerebrali, mostrano tutte un comune denominatore. Per comprendere di che cosa si tratti occorre rendersi conto che il cervello non è un organo come tutti gli altri bensì l’organo degli organi, ossia l’organo che governa tutti gli altri.

Se i reni hanno la funzione di filtrare il sangue,

Didattica efficace: logica e paradosso nella didattica attuale

Il paradosso è da sempre il nemico giurato dalla logica. Se di fronte all’affermazione “Io sto mentendo!” ci chiediamo se chi parla dice il vero o il falso potremo cercare invano una risposta definitiva: se decidiamo che dice il vero allora dice il falso, se invece dice il falso allora è vero.

Se chiedessimo ad un insegnante quale ritiene il suo obiettivo professionale risponderà che si tratta di insegnare, far sì che gli studenti apprendano, che siano in grado di superare gli esami e cose analoghe.

Istituzioni e tutela dei minori: una bambina dimenticata

Una famiglia povera si muove da un paese all’altro cercando casa. Nessuno l’aiuta e la bambina non va a scuola. I genitori trovano finalmente un alloggio di emergenza da un amico del padre, in un paese del Centro Italia.

Ma i soldi non bastano e fra un piccolo affitto, le utenze e qualcosa da mangiare, i genitori non possono pagare la mensa alla loro figlia. Lei si vergogna di uscire ogni volta quando tutti vanno a tavola, se non si paga non si mangia,

Le tre fondamentali fasi dell’educazione: un’interessante osservazione fatta alle Hawaii

Quando Gregory Bateson si recò presso l’Oceanic Institute delle Hawaii per studiare il comportamento delle focene, animali simili al delfino, poté effettuare osservazioni che si rivelano oggi sostanziali anche per il processo educativo.

All’inizio dell’addestramento, quando l’animale metteva in atto un comportamento desiderato (come sollevare la testa al di sopra della superficie dell’acqua) l’addestratore fischiava e lo premiava dandogli del cibo.

Se successivamente avesse ripetuto quel comportamento avrebbe udito di nuovo il fischio (rinforzo secondario) e ricevuto altro cibo (rinforzo primario),

Tuo figlio non parla più con te e non sai più cosa fare?

La mancanza di comunicazione rappresenta uno dei fondamentali problemi nel rapporto genitore-figlio. Anche se tale problema emerge e si rende evidente soprattutto con l’avvento dell’adolescenza o, ancor prima, della preadolescenza ha spesso radici più antiche.

Prima di tutto occorre comprendere il fatto che l’obiettivo evolutivo peculiare a questa fascia di età è il classico taglio del cordone ombelicale, il che comporta l’emergere nel figlio di moti aggressivi che possono sostanziarsi nel cercare, anche maldestramente, di tagliare i ponti con i genitori,

La “violenza assistita”: quando si fa male in modo indiretto

La “violenza assistita” è una forma di violenza fisica o verbale che i bambini subiscono nel caso in cui si trovino, appunto, ad assistere a pesanti quanto ripetuti episodi di conflittualità tra i genitori o tra adulti ed altri bambini.

Si tratta di un vero e proprio maltrattamento psicologico spesso sottovalutato o addirittura ignorato, un’esperienza traumatica con effetti deleteri sulla possibilità di un normale e sereno sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale.

La violenza assistita si presenta in forma indiretta nel momento in cui al bambino vengono semplicemente raccontatati episodi di violenza,

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