Questa settimana parliamo di …


Una storia vera: la storia di F., una figlia alienata

La storia che sta per essere raccontata è la storia di F. che da bambina fu alienata, storia scritta da lei stessa una volta divenuta adulta.

Quando avevo 13 anni, mia madre si innamorò di un altro uomo, e decise di separarsi da mio padre. Io fui la prima a saperlo, perché come in altre occasioni, ne aveva parlato a me come fossimo amiche.

Sapevo che non si sentiva amata da mio padre, lo avevo saputo già da quando ero piccola,

Perché oggi sembra sia tanto difficile andare d’accordo, soprattutto tra genitori e figli?

Ci sono tanti modi per rispondere a questa domanda e forse quello più semplice fa capo al nostro consueto modo di comunicare.

Anche se sappiamo tutti parlare non è detto che siamo in grado di comunicare nel migliore dei modi e il motivo è fin troppo semplice: nessuno ce lo ha mai insegnato! A scuola si studia la grammatica, le regole della sintassi, ma non a stabilire e mantenere buone relazioni.

Uno dei più tipici esempi si ha,

Genitorialità e disagio: l’alienazione genitoriale (o parentale) è una patologia?

Ultimamente si fa un gran parlare di PAS, la Parental Alienation Syndrome, categoria clinica proposta nel 1985 dallo psichiatra americano Richard Gardner, anche se nelle aule dei tribunali è stata finora oggetto del reiterato rifiuto a causa della presunta “mancanza di scientificità (fatta eccezione per alcune sentenze del 2010 e del 2011 pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo).

Attualmente si tende a parlare in termini di “alienazione genitoriale” o “alienazione parentale”, includendo nel problema, in questo secondo caso,

Dalla tutela del minore alla tutela della relazione genitori-figli: allontanamento perché?

Certe volte mi chiedo se oramai ci siamo abituati alle tragedie, io per primo. Oggi riflettevo chiedendomi se tante storie di bambini sottratti ai loro genitori ci abbiano reso insensibili.

Insensibili. Proprio così, ci stiamo abituando a queste brutture, oramai è diventando quasi normale sentire queste storie e rendermi conto che per quanto mi possa dare da fare tutto continua sempre come prima.

Allora mi sono chiesto perché nella mia Italia che da bambino mi hanno insegnato ad amare,

Genitorialità e comunicazione: il potere del “non detto”

Si dice che la penna ferisca quanto la spada se non di più, anche se nessuno considera il male che a volte fa evitare il dialogo. La prima regola della comunicazione è, quindi, parlare!

Anche se suona come una battuta di spirito purtroppo non lo è. Non è che tra genitori e figlio non si parli ma lo si fa solo in particolari circostanze e a proposito di certi argomenti: per le situazioni spiacevoli e le emozioni definite “negative” sembra esservi una sorta di tabù non dichiarato che impone di tacere.

La famiglia malata oggi: il problema dell’alienazione genitoriale

Nel clima di crisi della famiglia oggi imperante assistiamo al progressivo diffondersi di un problema di cui fino a qualche tempo fa non si parlava, chiamato “alienazione genitoriale”.

Si tratta del tentativo riuscito da parte di un genitore di allontanare il figlio dall’altro, alienandolo appunto dal rapporto con lui e, dunque, dalla sua funzione genitoriale, il che si verifica soprattutto nei casi di separazione e divorzio.

Nei casi più gravi il figlio rifiuta di vedere il genitore detto “alienato”,

Genitorialità: i bambini “tiranni”

Ogni generazione non è esattamente uguale alla precedente: è come se ogni nuova generazione portasse con sé caratteristiche diverse che si rendono evidenti già nei bambini

Verso la riforma dell’intervento istituzionale rivolto alla famiglia problematica

È attualmente allo studio un progetto di riforma dell’intervento istituzionale rivolto alla gestione delle criticità del sistema familiare o di quello costituito dai genitori e dai figli. In tal senso appare necessario prendere le mosse non solo da come in apparenza stanno le cose ma dalla realtà profonda e quotidiana che attualmente caratterizza tale ambito, in altre parole dalla “prassi” comune.

La situazione attuale in materia di diritto di famiglia e della gestione delle suddette criticità vede il giudice prendere spesso provvedimenti che ricordano quello salomonico: invece di tagliare il bambino a metà oggi si finisce a volte per recidere i legami per lui più importanti,

Il rapporto tra alienazione, violenza familiare, conflitto genitoriale

Credo sia prima di tutto necessario precisare il significato del verbo “alienare” ovvero “rendere qualcuno estraneo, ostile ad altri, far perdere a qualcuno l’altrui benevolenza, allontanare”: questo verbo è tanto più crudo e terribile se riguarda madri, padri e figli.

Al corrispondente sostantivo “alienazione”, poi, preferisco aggiungere l’aggettivo “parentale”, piuttosto che “genitoriale” spesso in uso, perché chi viene allontanato – incolpevole – e trasformato in un nemico non è solo l’altro genitore.

Si induce, infatti, un’ostilità ingiustificata e feroce anche nei confronti di tutta la sua famiglia e,

Psicopedagogia clinica: il legame profondo tra valori e conflitti

Quando parliamo di educazione parliamo di quel processo attraverso cui i nostri figli imparano ciò che è importante nella vita, ossia di quelle cose astratte ma così potenti nel guidare il comportamento chiamate “valori”.

​​Anche se tendiamo a pensare che i valori siano universali e uguali per tutti in realtà si differenziano da persona a persona, anche se alcuni possono risultare condivisi.

​Alcuni considerano fare carriera la cosa più importante nella vita, altri che sia crearsi una famiglia,

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