Questa settimana parliamo di …


Didattica efficace: i disturbi dell’apprendimento tra realtà e fantasia

Da anni oramai si parla dei disturbi dell’apprendimento altrimenti conosciuti come DSA, che oggi sembrano dilagare a macchia d’olio nella scuola dell’obbligo.

Si tratta di una sorta di “moda”? Dell’argomento del giorno costruito ad hoc dai media? Di una manovra di marketing per creare nuovi clienti per i professionisti che operano in questo settore? Di una sorta di epidemia che colpisce le facoltà cognitive dei nostri figli rendendoli incapaci di stare al passo con il normale metodo scolastico?

I messaggi importanti non ascoltati: il processo di cronicizzazione

Oggi stiamo assistendo al progressivo diffondersi delle malattie croniche e, a fronte di tale fenomeno, la medicina sembra concentrarsi sul loro trattamento, come se dovessimo abituarci all’idea di vivere sempre più a lungo anche se come malati.

Ignorando il perché ci si ammala e concentrandoci sui cosiddetti “meccanismi patogenetici”, ossia sulle determinanti biologiche della malattia, oltre a perdere il significato della stessa si fatica anche a guarirla, il che lascia come unica alternativa disponibile “curarla”.

Curare e guarire non sono la stessa cosa,

Paradosso di Achille e tutela del minore: la “tutela del sistema familiare”

Se ci chiedessimo quanto tempo Achille piè veloce impiegherà per raggiungere e superare la lenta tartaruga se ad ogni secondo dimezza la distanza che le ha concesso come vantaggio, ci ritroviamo imprigionati in quella situazione paradossale immaginata da Zenone parecchi secoli fa.

Che cosa rende impossibile ad Achille vincere la gara contro la tartaruga? Non corre abbastanza veloce? È troppa distante? La tartaruga è più veloce del previsto?

Niente affatto! Si tratta semplicemente del modo in cui è definito il problema che risulta matematicamente irrisolvibile,

I due fondamentali atteggiamenti nella didattica: apprendimento attivo e passivo

Un giorno – narra un’antica storia – il Signore intendeva nascondere la Cosa più preziosa agli occhi degli uomini, in modo che per scoprirla avrebbero dovuto impegnarsi davvero.

Chiese allora al proprio consigliere: «Potrei nasconderla sulla cima della montagna più alta, cosa ne pensi?», al che il consigliere rispose: «Non penso sia una buona idea, prima o poi l’uomo andrà anche lì e la troverà facilmente!».

«Allora potrei nasconderla nel più profondo degli oceani, cosa ne dici?» ribatté il Signore,

Medicina e prevenzione: il “significato” della malattia

Se ci chiediamo qual è la causa di una certa malattia, poniamo ad esempio il raffreddore, la risposta potrà essere l’esposizione al freddo o l’aver contratto un virus influenzale.

Se poi – partendo da questa risposta – poniamo di nuovo la stessa domanda probabilmente otterremo una successiva risposta, come ad esempio una insufficiente risposta immunitaria.

Se continuiamo a porre più volte questa stessa domanda prendendo ogni volta le mosse dalla risposta precedente arriveremo verosimilmente ad un punto in cui non si potrà che rispondere: ‘Non si sa!”.

La famiglia in condizioni di criticità: quando l’allontanamento del minore non è indispensabile

Una questione oggi alquanto dibattuta riguarda cosa fare di fronte a maltrattamenti e abusi ai danni di minori da parte dei genitori o di chi dovrebbe prendersi cura di loro.

La prassi spesso seguita dai Servizi Sociali a fronte di situazioni di grave inadempienza da parte dei genitori prevede l’allontanamento del minore dalla famiglia e la sua ricollocazione in strutture idonee, comunità di accoglienza, terapeutiche o case famiglia.

Più che una scelta suona come un dilemma,

Una forma di prevenzione radicata nella natura umana: l’accoglimento delle emozioni spiacevoli

È certamente capitato a tutti di interagire con un bambino che vuole a tutti i costi qualcosa da un adulto, fino a che tale richiesta finisce per esulare dalla cosa in sé e interessare maggiormente la relazione che esiste tra i due.

Dopo che l’adulto ha negato la richiesta dal bambino e questi si mostra offeso e arrabbiato, se il primo cambia improvvisamente idea e diviene disponibile può trovarsi di fronte a una reazione apparentemente inspiegabile: il bambino ora rifiuta ciò che prima richiedeva insistentemente.

La medicina nella didattica: disturbi specifici dell’apprendimento e parassitosi

Oggi si parla molto di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), un problema che affligge una percentuale sempre maggiore di bambini.

Al momento non abbiamo dati univoci sull’incidenza di questi disturbi anche la stima attuale si aggira attorno al 3-5% a seconda dell’età, dei criteri e degli strumenti di diagnosi utilizzati dai ricercatori.

Si tratta di dislessia, disgrafia, discalculia e disortografia, che mostrano un’alta incidenza di comorbilità con condizioni cliniche quali ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), Disturbi dell’umore,

Scuola e bisogno di autorealizzazione: verso la didattica del benessere

Oggi, all’interno della scuola, assistiamo all’introduzione di nuovi metodi e di strategie innovative. Si guarda con grande interesse al modello finlandese, improntato alla libera espressione e al contenimento del carico didattico in termini di tempo trascorso a scuola e di compiti a casa.

Sulla scia del concetto di “intelligenza emotiva” si parla di “didattica delle emozioni”; sono inoltre stati elaborati metodi per apprendere la matematica in modo divertente (vedi ad esempio il metodo detto “analogico” di Bortolato).

Nel 2010 dagli Stati Uniti giunge a noi la “flipped classroom” o scuola capovolta,

Genitorialità: allarme nuove dipendenze, attenti al telefonino!

Volendo riprendere la seppur dubbia distinzione tra le droghe cosiddette leggere e quelle cosiddette pesanti, siamo oggi di fronte al dilagare di forme di dipendenza “leggera”, che in realtà rivelano il loro devastante potere sulle giovani menti.

Si tratta della dipendenza dal telefonino e dai social, che entrano in sordina nella vita quotidiana dei nostri figli come qualcosa di assolutamente normale, per poi mostrare in molti casi il loro vero volto quando è ormai troppo tardi: il vortice della dipendenza si è ormai innescato e il bambino,

Top