Questa settimana parliamo di …


Realtà o utopia? È possibile apprendere in modo rapido, stabile e piacevole?

C’è chi pensa che i ragazzi non siano motivati a studiare perché è faticoso. Che si tratti di un modo di pensare errato lo dimostra il fatto che fare sport significa sì faticare ma anche divertirsi: faticoso non è, dunque, l’opposto di piacevole o divertente, così come non-faticoso non è loro sinonimo.

La scuola dovrebbe fare in modo che l’apprendimento sia dal loro cervello classificata come un’attività piacevole, esattamente come giocare e fare sport.

Se qualcuno obiettasse che si tratta di un’utopia si dovrebbe rispondere che quanto soddisfa un bisogno,

Le CTU o relazioni tecniche d’ufficio sono sempre “tecniche”?

Attualmente, il ruolo svolto dal professionista della salute mentale in rapporto al lavoro del giudice rivolto alla famiglia in condizioni critiche è spesso limitato alla consulenza tecnica.

Per poter fornire un valido apporto professionale al servizio della giustizia e – per converso – svolgere un ruolo trainante nei confronti dei provvedimenti presi dal giudice a beneficio del sistema relazionale all’interno del quale il minore si trova occorre che le relazioni dei consulenti tecnici mostrino una validità effettiva sul piano,

Genitorialità: il dilemma del genitore, addestrare o educare i propri figli?

Una sconcertante osservazione a proposito della genitorialità è che il modo in cui educhiamo i nostri figli somiglia per certi versi a quello del domatore che addestra gli animali del circo.

Per quale motivo questi insegna alla tigre a saltare attraverso il cerchio di fuoco e a fare altri esercizi del genere? Per il bene della tigre o per il proprio?

Evidentemente si tratta della seconda ragione, proprio per il fatto che la tigre tende naturalmente a stare lontana dal fuoco e non costituisce affatto un suo bisogno saltarci attraverso.

La “società liquida” e il percorso dell’eroe: un’alternativa al livellamento sociale

La nostra cultura ha ormai ucciso gli antichi eroi e soffocato la dimensione mitologica, sostituendola con una scienza falsamente onnipotente, con l’illusione del tutto e subito ed il sogno del successo senza fatica.

Zygmunt Bauman (ritratto nella foto in alto) definisce “liquida” la vita frenetica e priva di certezze a cui siamo ormai abituati, fondata sul consumismo e in cui tutti sono uguali a tutti perché possiedono le stesse cose che rappresentano i simboli del benessere. In questo scenario “il cambiamento è l’unica cosa permanente e l’incertezza è l’unica certezza”.

Le sirene di Ulisse nella comunicazione: l’attrazione esercitata dal vero e dal giusto

La nostra cultura è intrisa di elementi conflittuali che ci spingono a sviluppare il nostro pensiero sul filo di una quantità quasi interminabile di contrapposizioni.

Si tratta di una sorta di pensiero manicheo in cui il bene si contrappone al male, il buono al cattivo, il positivo al negativo, la razionalità all’irrazionalità, la salute alla malattia, la pazzia alla salute mentale, il successo al fallimento.

Tale modo di pensare mostra la struttura “o questo …o quello”,

Salute e società: siamo davvero nella società del “benessere”?

Gettando uno sguardo alla situazione europea in tema di salute ci accorgiamo che la “società del benessere” inizia a divenire un semplice miraggio.

In occasione del 23esimo congresso dell’EPA (European Psychiatric Association) tenutosi a Vienna nel 2015 è emerso che 165 milioni di persone in Europa soffrono di problemi psichici, per una percentuale del 38,2%.

Si prevede che nel 2030 i disturbi mentali saranno le malattie più frequenti nel mondo, un quadro drammatico che vede le patologie mentali collocarsi sul primo gradino sulla scala della disabilità (26,6%).

La disciplina a scuola: quali regole servono davvero?

Nella visione attuale della scuola la disciplina sembra un ingrediente insostituibile, il problema è che sembra costituire una merce rara, che scarseggia ogni giorno di più.

Da parte degli insegnanti è considerata indispensabile per tenere assieme l’intero establishment didattico, di conseguenza l’obbedienza da parte dell’allievo diventa un valore importante all’interno della scuola, perciò il tradizionale voto in condotta, che riecheggia la vecchia società vittoriana, appare duro a morire.

Ecco che il comportamento, l’atteggiamento tenuto in aula dagli studenti viene valutato al pari della conoscenza delle altre materie,

La famiglia di fronte al cambiamento: fattori di rischio e fattori di protezione

Sin da quando la coppia decide di avere un bambino tale idea inizia ad influire sul sistema formato dai suoi due membri modificandone gradualmente l’equilibrio.

Con la sua nascita il figlio determina l’immediato sdoppiamento del sistema relazionale originario: la coppia si trova, infatti, a funzionare contemporaneamente come coppia affettiva e come coppia di genitori.

Un problema particolare che i genitori devono affrontare è posto dal fatto che il bambino, essendo in costante evoluzione, richiede loro un consistente oltre che continui adattamenti e riadattamenti in funzione delle proprie esigenze.

Un fenomeno davvero inquietante: l’entropia sociale progressiva

Anche se in modo non necessariamente apparente, le diverse istituzioni funzionano come vasi comunicanti di diversa forma: ciò che avviene in un ambito istituzionale tende a ripercuotersi più o meno direttamente, positivamente o negativamente, sugli altri.
Una seconda metafora, necessaria a comprendere l’interconnessione funzionale esistente tra i diversi ambiti istituzionali, è offerta dall’annaffiare una pianta: possiamo annaffiare ogni singola foglia o rametto oppure alle radici e solo in questo secondo modo tutta la pianta avrà l’acqua di cui necessita.
La domanda è quindi: quali sono le radici della società,

I due “interlocutori” presenti in ogni persona: le due parti del nostro cervello

Quando parliamo con qualcuno stiamo davvero parlando con “una” persona? Roger Sperry, scienziato noto per i suoi esperimenti sul cervello dei mammiferi, decenni fa scoprì che interrompendo le connessioni tra i due emisferi cerebrali le informazioni apprese da uno erano del tutto ignote all’altro.

Un gatto con i due emisferi divisi chirurgicamente e l’occhio sinistro bendato, usando solo l’occhio destro imparava che spingendo una leva contrassegnata da un triangolo otteneva un gustoso bocconcino. Se gli si bendava l’occhio destro sembrava perdere completamente la conoscenza acquisita,

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