La famiglia di fronte al cambiamento: fattori di rischio e fattori di protezione

Sin da quando la coppia decide di avere un bambino tale idea inizia ad influire sul sistema formato dai suoi due membri modificandone gradualmente l’equilibrio.

Con la sua nascita il figlio determina l’immediato sdoppiamento del sistema relazionale originario: la coppia si trova, infatti, a funzionare contemporaneamente come coppia affettiva e come coppia di genitori.

Un problema particolare che i genitori devono affrontare è posto dal fatto che il bambino, essendo in costante evoluzione, richiede loro un consistente oltre che continui adattamenti e riadattamenti in funzione delle proprie esigenze.

All’interno del sistema familiare neocreato si possono così osservare due tendenze che operano inizialmente in modo antagonistico: una è rappresentata dal tentativo di piegare gli altri componenti del sistema familiare ai propri personali bisogni, l’altra dal tentativo di adattarsi ai bisogni degli altri componenti.

Nella migliore delle ipotesi tale competizione dovrebbe sfociare in un equilibrio dinamico, anche se secondo la teoria dei giochi si tende a procedere verso le dinamiche che caratterizzano i giochi a somma zero, i quali prevedono come i due unici esiti possibili vincere o perdere.

Questa dinamica all’interno del sistema familiare, se da una parte segna l’inizio dei problemi relazionali (e, se non viene identificato e corretto prontamente, potrebbe finire per minare il sistema familiare stesso), dall’altra caratterizza ogni sistema relazionale umano, sia micro che macro.

All’interno del processo di continua trasformazione a cui il sistema familiare va incontro ci sono eventi più o meno prevedibili, mentre altri si rivelano totalmente imprevedibili.

Per quanto riguarda il figlio si devono annoverare le diverse tappe evolutive, l’iter scolastico, la progressiva emancipazione dal nucleo familiare, la scomparsa dei nonni (se ancora in vita alla sua nascita), mentre tra i secondi a carico di tutti i componenti familiari compaiono le malattie, eventuali perdite premature, disabilità, separazioni, gravi problemi economici.

Gli eventi sia prevedibili sia imprevedibili possono creare una certa instabilità all’interno del sistema e richiederne il drastico riadattamento.

E’ soprattutto in questi momenti di crisi che le potenzialità adattive del sistema familiare rivestono grande importanza e sono messe alla prova: maggiore è la sua rigidità interna meno esso sarà in grado di attuare l’adattamento necessario a superare il momento critico e ristabilire un equilibrio dinamico soddisfacente al suo interno.

Tra i fattori di protezione in tal senso compaiono la fluidità nella comunicazione, l’empatia, il grado di coesione tra i membri e i sottosistemi del sistema familiare complesso, l’elasticità degli schemi di pensiero e di reazione dei genitori, la possibilità di attingere a risorse sociali e materiali esterne, mentre tra i fattori di rischio l’esatto contrario.

Stefano Boschi

Tratto da: “Terapia familiare centrata sul figlio”, di Stefano Boschi